Il mio caso da passeggino: rispondo volentieri a Nasce Cresce Rompe

Rispondo Volentieri al post di Lara di Nasce Cresce Rompe, per raccontare la mia esperienza con i passeggini.

Quando ho saputo di essere incinta la cosa che più mi incuriosiva era scoprire il magico mondo del trasporto dei nani. Premetto che quando la nana era piccola la cosa che ho utilizzato di più in assoluto e che mi ha salvato la vita in una città come Milano è stata la fascia e il mei tai; quindi la scelta del classico trio è stata più un influsso della nonna che insisteva per regalarci il suo primo mezzo di trasporto.

La scelta è ricaduta per pura ragione economica su un TRIO CHICCO ENJOY di colore blu perchè non sapevamo ancora se fosse maschio o femmina, ma il blu va con tutto e sta allo sporco :).

Con il Trio Chicco mi sono trovata molto bene con l’ovetto che ho usato fino agli 8 mesi della nana come seggiolino auto, la navicella essendo lei nata d’estate invece non mi ha soddisfatto pienamente visto che è un blocco di plastica che non lascia passare neanche un filo d’aria. Quando sono arrivata a montare il passeggino perchè la nana nell’ovetto non ci stava più ho maledetto chi aveva creato le istruzioni prima di tutto poi ho capito che non avrei mai retto a portare su e giù un catafalco del genere che pesava senza la nana già 8kg e ho messo un bell’annuncio su ebay. Tutto sommato per quello che l’avevo pagato ha svolto egregiamente il suo compito.

Quindi mi sono data alla ricerca online delle recensioni dei vari passeggini semi leggeri ( la nana era ancora troppo piccina per un passegino leggero) e sono approdata al fantastico Emotion di BabyHome, passeggino che ho adorato perchè non troppo pesante, mi consentiva di sdraiare la nana se si addormentava e sorpattutto passava ovunque anche nel mio angusto ascensore di casa.

Ora che la nana che ha 15 mesi e non fa più pisolini nel passeggino ho deciso di farmi regalare un passeggino leggero e lasciare il Babyhome dalla nonna così da non dovermelo portare avanti e indietro tutti i giorni e ho scelto il Quinny Yezz che ho trovato scontatissimo su un sito e con cui è stato amore alla prima scala della metropolitana fatta con nana in braccio e passeggino in spalla.

Ecco questo è stato il passeggino più azzeccato che abbia mai preso, l’unica pecca è che non si reclina ma non faccio mai tragitti lunghissimi in passeggino e al massimo se so di doverli fare recupero il Babyhome dalla nonna.

Consigliatissimo per tutte le mamme metropolitane che utilizzano come me spesso i mezzi pubblici, si apre e si chiude veramente con una mano e te lo metti in spalla avendo le mani libere di tenere il bimbo per mano o in braccio.

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7 pensieri su “Il mio caso da passeggino: rispondo volentieri a Nasce Cresce Rompe

  1. Bello questo passeggino, io ormai (e grazie al cielo) sono fuori dal tunnel ma all’epoca avevo una passione per gli oggetti in generale della prima infanzia. Il passéggino più amato da mia figlia però, alla faccia di tutte le mie ricerche, fu un passeggino molto simile a quello per le bambole, pagato 9 dollari in un Kmart in america dopo che avevano perso il nostro inglesina. Ovviamente non reclinabile ma lei ci dormiva di gusto 🙂

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