Cronaca di un disastro annunciato ovvero la nana ha cominciato il nido

Ecco io pensavo di essere una mamma fortunata, nei sui 16 mesi di vita a parte la pertosse a 2 mesi e la sesta malattia a natale la nana non aveva mai avuto nulla.

Dopo ben 4 giorni di nido ci ritroviamo con due occhi lacrimanti e rossi che manco fosse piena primavera e avesse una super allergia ai pollini. Siccome la congiuntivite è una delle rare condizioni in cui la nana non può accedere al nido oggi è dalla nonna.

Ora esiste qualche cosa di meno complesso che mettere il collirio in una bambina che serra gli occhi manco fosse accecata dal sole di agosto? La risposta è no. Il santo farmacista però forse mi ha trovato al soluzione e anzichè darmi il collirio a sto giro mi ha detto di provare con la cremina.

Stasera se ne vedranno delle belle…se nel frattempo avete rimedi della nonna da suggerire che non siano gli impacchi di camomilla sono tutti ben accetti.

E visto che l’inserimento al nido stava andando anche bene dovrò ricominciare tutto da capo…me tapina!!!!!

Il mio caso da passeggino: rispondo volentieri a Nasce Cresce Rompe

Rispondo Volentieri al post di Lara di Nasce Cresce Rompe, per raccontare la mia esperienza con i passeggini.

Quando ho saputo di essere incinta la cosa che più mi incuriosiva era scoprire il magico mondo del trasporto dei nani. Premetto che quando la nana era piccola la cosa che ho utilizzato di più in assoluto e che mi ha salvato la vita in una città come Milano è stata la fascia e il mei tai; quindi la scelta del classico trio è stata più un influsso della nonna che insisteva per regalarci il suo primo mezzo di trasporto.

La scelta è ricaduta per pura ragione economica su un TRIO CHICCO ENJOY di colore blu perchè non sapevamo ancora se fosse maschio o femmina, ma il blu va con tutto e sta allo sporco :).

Con il Trio Chicco mi sono trovata molto bene con l’ovetto che ho usato fino agli 8 mesi della nana come seggiolino auto, la navicella essendo lei nata d’estate invece non mi ha soddisfatto pienamente visto che è un blocco di plastica che non lascia passare neanche un filo d’aria. Quando sono arrivata a montare il passeggino perchè la nana nell’ovetto non ci stava più ho maledetto chi aveva creato le istruzioni prima di tutto poi ho capito che non avrei mai retto a portare su e giù un catafalco del genere che pesava senza la nana già 8kg e ho messo un bell’annuncio su ebay. Tutto sommato per quello che l’avevo pagato ha svolto egregiamente il suo compito.

Quindi mi sono data alla ricerca online delle recensioni dei vari passeggini semi leggeri ( la nana era ancora troppo piccina per un passegino leggero) e sono approdata al fantastico Emotion di BabyHome, passeggino che ho adorato perchè non troppo pesante, mi consentiva di sdraiare la nana se si addormentava e sorpattutto passava ovunque anche nel mio angusto ascensore di casa.

Ora che la nana che ha 15 mesi e non fa più pisolini nel passeggino ho deciso di farmi regalare un passeggino leggero e lasciare il Babyhome dalla nonna così da non dovermelo portare avanti e indietro tutti i giorni e ho scelto il Quinny Yezz che ho trovato scontatissimo su un sito e con cui è stato amore alla prima scala della metropolitana fatta con nana in braccio e passeggino in spalla.

Ecco questo è stato il passeggino più azzeccato che abbia mai preso, l’unica pecca è che non si reclina ma non faccio mai tragitti lunghissimi in passeggino e al massimo se so di doverli fare recupero il Babyhome dalla nonna.

Consigliatissimo per tutte le mamme metropolitane che utilizzano come me spesso i mezzi pubblici, si apre e si chiude veramente con una mano e te lo metti in spalla avendo le mani libere di tenere il bimbo per mano o in braccio.

maledetto vaccino o denti o qualunque cosa essa sia…

Sono provata.

Provata da un inizio settimana con sopralluogo a Napoli con andata e ritorno in giornata ( 9 ore di treno) e sveglia alle 5.50 e ritorno a casa alle 21.30 con nana urlante che non ne voleva sapere di dormire e che ho dovuto caricare in macchina a mezzanotte perchè avevo esaurito tutte le risorse per farla addormentare serena.

Provata dagli strascichi del vaccino (MPR) che sembra aver tarantolato Margherita…o sono i canini che stanno spuntando…o sa che tra una settimana esatta verrà spedita al Nido…mah! Io so solo che non ci capisco più nulla e mi sento inadeguata e impotente.

Sta di fatto che ho bisogno che qualche mamma di nani più grandi mi dica che quando iniziano a comunicare e a dirti anche a modo loro che cosa c’è che disturba i loro sogni questo senso di impotenza svanisce un pochino…non dico del tutto, ma almeno un pochino…

…una nana in roulotte ( e parecchie ore di sonno in meno)…

L’ultima volta che siamo andati nella roulotte in Corsica eravamo io te e due amache.

Questa’anno la nostra macchina era più grande e più piena e sarà che sono partita scettica e già sapevo, ma la nostra prima vacanza in tre è partita decisamente in salita.foto

Sarà anche che per me andare al mare significa arrivare in spiaggia alle 8 quando non c’è ancora nessuno, aprire il libro e appoggiarlo all’asciugamanano solo il tempo di un bagno, non portare l’ombrellone perchè alle 11 quando inizia ad arrivare tutta la gente si va via e si ritorna solo dopo un pranzo velocissimo e una dormita di almeno due ore, sarà che l’anno scorso con la Nana piccola non abbiamo fatto ferie…ma l’arrivo nella roulotte in Corsica è stato decisamente traumatico.

I primi giorni hai deciso per lo sciopero del sonno e non stavi ferma un attimo e noi sempre più stanchi siamo diventati nervosi e scontrosi…poi una sera ti sei addormentata pacifica sulla sdraio fuori dalla roulotte non ci siamo guardati e ci siamo dati degli idioti per non averti capito…per non aver capito che avere la mamma e il babbo a disposizione per tutto il giorno per tanti giorni per te era una cosa entusiasmante che non volevi perdere, che l’idea di essere in una casetta sulle ruote ti faceva sentire al luna park e che non volevi che nessuno di questi momenti venisse rubato da uno stupido sonnellino…

Da quel giorno è andato tutto a meraviglia e noi ci siamo gustati la nostra prima vera vacanza con te che ti sei rilassata…che hai salvato un gatto ( che siamo poi giustamente portati a casa…)…che hai fatto il tuo primo bagno sotto i nostri occhi felici e increduli di poter stare finalmente con te per così tanto tempo.

Siamo tornati stanchi come prima, quasi abbronzati, ma molto più felici…

 

 

 

…ansia pre vacanze…

…allora capiamoci bene, qui tutti i nani che conosco si stanno ammalando prima di partire per le ferie…non va bene!

ok che ho fatto l’assicurazione di viaggio, ma se non riuscissimo a partire potrei veramente sfiorare la crisi di nervi…quindi nanetta mia vedi di non fare scherzi perchè sappi che ti porto al mare anche con 38° di febbre!

quindi per scaramanzia vado a comrpare i libri per le vacanze…sono ben accetti consigli!

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…hai un anno…abbiamo tutti e tre un anno…

…è meraviglioso guardarti e osservarti mentre scopri le cose che per noi adulti sono diventate normali ( ahimè)…per te invece sono tesori meravigliosi che nascondono avventure…

…è bellissimo vedere con che spontaneità e fiducia ti apri alla gente dopo aver studiato attentamente la situazione e spero vivamente che questo ottimismo ti accompagni per tutta la tua vita…

…è incredibile realizzare che parte della personcina che stai diventando si sta delineando così nettamente già da ora e io e il babbo siamo parte di questa trasformazione…

ci stai insegnando molte più cose di quello che avrei mai immaginato…la più bella è ritornare a guardare il mondo con gli occhi dei bambini…che sono meravigliosi…bellissimi e pieni di entusiasmo…grazie nanetta…

panico da tempo pieno…

ok lo ammetto…mi sta venendo il panico da organizzazione familiare…

qui scatta il mio appello più sincero…mamme che finite di lavorare alle 19 di sera come diamine fate con i vostri figli????

per me è già complesso uscire alle 16.30 andare a recuperare la nana passare a fare la spesa, farle il bagno, cucinare e metterla a letto prima che scatti l’ora X in cui non ne vuole più sapere di addormentarsi serena…

tutto questo entro le 20 di sera…

necessito di consigli…

un magnifico (?!) giorno di ferie…

ogni tanto (molto ogni tanto) mi capita di poter prendere un giorno di ferie, e diciamo che questo me l’ero proprio meritato visto che sto lavorando tutti i weekend e questo ho spedito pure la nana dai nonni bresciani perchè la logistica si faceva troppo complessa.
stamattina quindi esco decisa a godermi questa bella giornata con lei che è esaltata sa questo cambio di routine e gorgheggia nel passeggino.

prima tappa: il parchetto dietro casa dove non vedo l’ora di mettere la nana sull’altalena e ridere di gusto con lei…peccato che dopo due minuti dal nostro arrivo i signori dell’amsa ci invitano ( me e una nonna con la nipotina) a spostarci perchè devono pulire.
a parte la scortesia con cui ci è stato chiesto di allontanarci io mi chiedo chi cavolo pianifica la pulizia del parco alle 10 del mattina???? mi rispondo che evidentemente non ha figli oppure giorni di ferie in cui goderseli.

rassegnata vado in comune per il pass auto residenti che è scaduto e che non mi hanno ancora mandato definitivo, scopro che non solo devo ripresentare tutti i documenti ma che non ho neanche la precedenza perchè la nana ha più di nove mesi…io mi chiedo signori del comune avete mai provato ad aspettare il vostro turno in una stanza affollata con un bambino che vorrebbe solo andare in giro e che non sa nemmeno cosa significa la parola pazienza????

torno a casa sentendomi decisamente fuori luogo in una città che si professa tanto a misura di bambino e forse lo è anche ma non dove dovrebbe veramente esserlo…

di trasferte e sorrisi sghembi…

Ho ricominciato a fare trasferte di lavoro. Facendo la producer per eventi era inevitabile, diciamo che ne sentivo la mancanza anzi mi mancava proprio l’aria a preparare un evento e poi non partecipare ( con annessi sensi di colpa e adesione al club delle perfette pessime madri ).

Quindi sono già due weekend che lascio la Nana ( e qui non me ne voglia Una Mamma Green ) nelle mani della SantaNonna&Suocera e con il suo Babbo, per niente preoccupata della sua incolumità, ma parecchio preoccupata della mia al mio ritorno.

Diciamocelo se quando torni tua figlia non ti caga di striscio ci rimani proprio di merda e la vocina interiore ti canticchia “io te l’avevo detto di non andare”. Quindi sono andata a recuperarla dalla nonna con un pochino di stomaco chiuso e magone, ma sulla porta la mia nanetta mi ha fatto le feste che neanche me le immaginavo e si è letteralmente lanciata tra le mie braccia. che dire…io ovviamente è tre giorni che sono gongolante…